IL QUOTIDIANO IN CLASSE: Gli studenti scoprono l'impegno
e la politica

Lo rivela la ricerca GfK Eurisko tra oltre 1.502.700 ragazzi italiani. L'iniziativa è un acceleratore dell’inclusione dei giovani nella vita civile e della loro partecipazione nella comunità

La Bagnaia, 25 Maggio 2007 - Il “Quotidiano in Classe” è un acceleratore dell’inclusione dei giovani nella vita civile e della loro partecipazione nella comunità. È quanto emerge dall’Indagine, presentata questa mattina al convegno “Crescere tra le righe”, che l’Istituto indipendente GfK Eurisko ha svolto, negli anni scolastici 2005/2006 e 2006/2007 tra gli oltre 1.502.700 studenti che partecipano, in tutta Italia, al progetto nazionale promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani - Editori.

L’indagine ha approfondito il mondo giovanile nazionale su tre diversi campioni: quello dei ragazzi che non sono coinvolti nell’iniziativa “Il Quotidiano in Classe”, quello di quanti ne sono coinvolti da un anno e quello di quanti aderiscono da più di due anni.

Secondo quanto emerso dal questionario sottoposto ai ragazzi, la partecipazione continuativa al progetto contribuisce alla crescita individuale e sociale dei giovani. In particolare, si acuisce la profondità di visione con cui guardano alla realtà che li circonda, aumentano la capacità critica e la propensione al confronto, migliora la conoscenza di se stessi sia come portatori di “valori” che come soggetti appartenenti ed interagenti con un contesto sociale allargato, crescere la voglia di sperimentarsi e mettersi alla prova, si accentua l’attitudine a tenersi aggiornati e informati e migliora il rapporto con temi ostici per i giovani, quali l’economia e la politica.
“Nessuna precoce adultizzazione - spiega l’Indagine - si tratta piuttosto di una maggiore presenza e di un più forte coinvolgimento: continuare a essere ragazzi, come è giusto che sia, ma sviluppando nuove sensibilità e investendo sul proprio futuro”.

“Il Quotidiano in Classe”, inoltre, gode di straordinaria popolarità tra la popolazione scolastica superiore: lo conosce il 77% degli studenti italiani, compresi quanti ancora non lo svolgono. Il 68% di quanti non lo hanno ancora sperimentato, vorrebbero farlo.

Nei ragazzi che da più anni sono coinvolti nel progetto “Il Quotidiano in Classe”, inoltre, cresce la partecipazione attiva nei gruppi o nelle associazioni di volontariato e si amplia l’attitudine ad azioni concrete di solidarietà e di impegno civile. Tra i giovani che frequentano “Il Quotidiano in Classe”, inoltre, aumenta l’interesse verso la vita politica del Paese, che passa dall’11% dei ragazzi “non esposti” al progetto al 25% di quanti, invece, lo sono, accompagnato da una maggiore propensione al voto, che raggiunge il 63%.

I ragazzi che sono coinvolti nell’iniziativa tendono a modificare la gestione del loro tempo, spostandola maggiormente verso attività che rappresentano un investimento sulla loro persona e sul loro futuro.
Aumentano, ad esempio, il tempo dedicato allo studio (+21 minuti), il tempo dedicato alla lettura dei libri (+13 minuti) e quello dedicato alla lettura del quotidiano (+8 minuti).

Che “Il Quotidiano in Classe” crei un nuovo e più maturo rapporto tra i giovani e i quotidiani è confermato anche dall’aumento della propensione alla lettura e della propensione all’acquisto dei giornali da parte dei ragazzi che da più anni partecipano all’iniziativa. In particolare, con il passare degli anni, i giovani che dichiarano con certezza che leggeranno i quotidiani passano dal 27% al 37%. Quelli che dichiarano che li acquisteranno crescono dal 23% al 32%.

La ricetta di Riffeser per il futuro "Largo ai giovani nelle redazioni"
IL QUOTIDIANO IN CLASSE: Gli studenti scoprono l'impegno e la politica
JOHN ELKANN "Il lettore deve trovare i contenuti che cerca"

CLAUDIO BAGLIONI "Le righe devono crescere ancora"
NAPOLITANO "La lettura essenziale per il nostro progresso"