Mariapia Fanfani,
una vita per gli altri

Dal 1942 sempre in prima linea a fianco dei poveri e dei diseredati di tutto il mondo

SOLIDARIETÀ come ragione di vita. Impegno militante sul fronte del volontariato in un disegno umanitario che non conosce confini né etnie.
Sono 64 anni che Mariapia Fanfani combatte in prima linea le sue battaglie a fianco dei poveri e dei diseredati; delle vittime delle catastrofi planetarie e delle guerre che insanguinano il mondo.

COMINCIÒ tutto nel 1942 con «First Help» e da allora la sua «macchina da guerra» contro la miseria e il dolore non si è più fermata: nelle vesti di Presidente del Comitato Nazionale Femminile della Croce Rossa Italiana e Vice Presidente della Lega delle Società di Croce Rossa e di Mezzaluna (attualmente è Presidente dell’Associazione "Sempre Insieme per la Pace") ha promosso, organizzato e guidato in prima persona spedizioni umanitarie in tutto il mondo, confrontandosi con molti dei protagonisti della storia degli ultimi decenni. Non si è mai arresa di fronte alle difficoltà economiche.
Perfino con la scelta, dopo l’incontro con Madre Teresa di Calcutta avvenuto agli inizi degli anni 70, di vendere tutti i suoi gioielli all’asta.
Di fronte a un personaggio così, i membri dell’autorevole giuria chiamati ieri sera a decidere il destinatario della terza edizione del «Premio Arte e Cultura - La Bagnaia» nel centenario della nascita di Attilio Monti, di dubbi ne hanno avuti pochi.
A spiegare il senso di quel riconoscimento, dopo il caloroso saluto e il “grazie” della padrona di casa, Marisa Monti Riffeser, è stata la presidentessa della giuria Beatrice Rangoni Machiavelli, che ha ricordato come proprio la lotta alla povertà costituisce la vera sfida dell’umanità. Perché la povertà è attentato alla vita, degrada e spinge alla violenza.


LEI, MARIAPIA Fanfani, emozionatissima di fronte agli applausi scroscianti della platea dell’auditorium di Bagnaia ha ritirato il premio - una bellissima scultura di Nall - ricordando il suo privilegio di “viandante che ha percorso le strade della sofferenza”, accomunando un po’ la sua esperienza a quella dello stesso Attilio Monti, imprenditore geniale, esponente di quel capitalismo etico fatto anche di impegno umano e solidarietà.

AUTOREVOLISSIMI, anche gli altri candidati arrivati, per così dire, alla finale della solidarietà di Bagnaia, che hanno ritirato come riconoscimento per il loro impegno una pergamena, la riproduzione delle prime pagine dei giornali del gruppo Monti Riffeser - La Nazione, il Resto del Carlino e Il Giorno - oltre a una cospicua somma per finanziare le rispettive associazioni. I premi sono andati a Marilis Windisch-Graetz - Dama Gran Croce di Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, da decenni espressione massima dei valori e dei princìpi dell'Ordine, il cui premio è stato ritirato dalla marchesa Etta Carignani di Novoli; a Scott Neeson, scozzese di Edimburgo, che iniziò a fare affari nel settore cinematografico gestendo i drive-in nelle zone rurali ma che durante una breve sosta a Bangkok fu sconvolto dal dramma dei bimbi affamati della città.
Da lì cominciò la sua opera e il suo impegno sociale fondando un centro di assistenza. Un’esperienza che lo ha poi letteralmente "stregato" portandolo ad abbandonare cinema, industria e ogni proprietà.
La sua missione, in Cambogia, ora è solo quella di restituire il sorriso ai bimbi diseredati. Eppoi a Sugata Mitra (il riconoscimento è stato ritirato dal principe Fabrizio Caracciolo), scienziato informatico, che ha messo il suo sapere tecnologico al servizio della lotta all'analfabetismo in India installando computer a disposizione di tutti, giovani soprattutto, che hanno così potuto abbattere le barriere dell'emarginazione. Il premio speciale “Attilio Monti” è andato invece al professor Paolo Morselli, medico chirurgo protagonista – come egli stesso ha ricordato - di ben 32 missioni in Africa e in Oriente per operare pazienti afflitti da gravissime patologie.

A FARE da cornice alla serata, ospitata nel centro congressi di Bagnaia e presentata dal direttore de La Nazione Francesco Carrassi (c’erano anche i direttori del Qn Giancarlo Mazzuca, del Giorno Giovanni Morandi e il condirettore di Qn-Qs e direttore di Quotidiano.net Xavier Iacobelli), una foltissima platea – gratificata dagli intermezzi pianistici della bravissima Cristiana Pegoraro - a cui hanno fatto gli onori di casa la Signora Marisa Monti Riffeser e il dottor Andrea Riffeser Monti, editore del nostro gruppo editoriale. Gli ospiti: esponenti del mondo finanziario e imprenditoriale come Cesare Romiti e Guccio Gucci, giornalisti e scrittori come Arrigo Petacco, Roberto Gervaso e Federico Fazzuoli, rappresentanti della nobiltà, come i principi Guicciardini Strozzi e il conte Gaddo della Gherardesca, l’Ambasciatore Egiziano Rashed Ashraf e molte autorità istituzionali.

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