All'ambasciatore Fulci
iI riconoscimento
dell'associazione Attilio Monti

Altri quattro premi speciali sono stati assegati a Giulio Andreotti, Paolo Bonaiuti, Maurizio Gasparri ed Emmanuele Francesco Maria Emanuele, fondatore della Fondazione Mediterraneo
di Paolo Pellegrini

Bagnaia, (Siena) 22 maggio 2009 - HA CONCORSO “a far conoscere ed apprezzare il nostro Paese nel mondo”. Poche e sentite, le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che con un breve messaggio ha commentato l’assegnazione dell’edizione del Premio “Arte e Cultura – La Bagnaia” all’ambasciatore Francesco Paolo Fulci. A consegnarglielo, al termine della prima giornata del meeting ‘Crescere tra le righe’, il ministro degli esteri Franco Frattini, accanto a una visibilmente commossa Marisa Monti Riffeser: il premio è infatti ispirato alla figura del padre, il Cavaliere Attilio Monti, “un grande italiano impegnato ad infondere le sue energie ed il suo impegno a favore della crescita del nostro Paese nel mondo”, ha ricordato la signora Monti Riffeser alla platea di studenti e professori, editori e direttori di giornali, politici e banchieri presenti nella sala del Centro Congressi La Bagnaia per partecipare ai lavori del convegno organizzato dall’Osservatorio Giovani-Editori. Francesco Paolo Fulci, nato a Messina nel 1931, un lungo palmarès di onorificenze e lauree honoris causa, numerosi incarichi diplomatici all’estero ma anche presidente del Premio Campiello e infine vicepresidente della Ferrero, è stato premiato per essere, si legge nella motivazione del riconoscimento, “uno tra i più autentici e preziosi civil servant italiani, in omaggio alla sua straordinaria capacità di servire il Paese, ieri nel pubblico e oggi nel privato, diffondendo quegli esempi di eccellenza nazionale che hanno distinto e celebrato l’Italia nel mondo”. A Fulci la scultura realizzata dall’artista pisano-versiliese Franco Adami, più una medaglia offerta dal presidente Napolitano. MA QUEST’ANNO il Premio Arte e Cultura La Bagnaia, giunto alla sesta edizione, ha previsto l’assegnazione straordinaria anche di quattro premi speciali a personaggi che si sono particolarmente distinti nel tenere alto l’orgoglio della nostra bandiera a livello internazionale. Il primo è stato assegnato a Giulio Andreotti, “il più conosciuto e longevo rappresentante dell’Italia nel mondo, emblema della diplomazia nazionale, per onorare la sua instancabile opera di mediazione internazionale, che ha fatto del nostro Paese, un paese votato al dialogo ed al confronto”. Il senatore a vita, però, non sta bene, e non era presente alla premiazione. Il secondo è andato a Paolo Bonaiuti, “per aver dedicato la vita al mondo dell’informazione prima da giornalista e poi da uomo delle istituzioni, riconoscendone sempre il valore strategico per la tenuta democratica del paese”. Terzo riconoscimento a Maurizio Gasparri, “per le sue battaglie quotidiane tese costantemente alla semplificazione del sistema politico italiano. Una semplificazione fondamentale per dare al Paese quella stabilità e credibilità internazionale di cui si sente sempre più bisogno”. L’ultimo, infine, a Emmanuele Francesco Maria Emanuele, fondatore della Fondazione Mediterraneo, “in omaggio alla sua lucida visione tesa ad integrare sempre più il nostro Paese con gli altri paesi del mediterraneo, in modo da costituire un sistema in grado di assicurare una solida prospettiva per l’avvenire”.